Gli artisti - I Graffiti di Agordo Paese del Graffito

Agordo cuore e capoluogo dell’Agordino, dal 2010 è diventato “Paese del Graffito”.

In tutti questi anni numerosi e valenti artisti, provenienti da tutta Italia, hanno contribuito alla realizzazione di splendide opere visibili nel bei borghi di Agordo, Toccol e Parech:

Marta De Cia, Marta Farina, Albino Mezzacasa, Enrica Moratelli, Paolo Mosca, Franco Pagliarulo, Dunio Piccolin, Manuela Sabatini, Samuele Vanni.

 

Marta De Cia

(Graffito numero 8 ”La linžola”) 

Nata a Feltre nel 1986, dove vive e lavora. Dopo aver frequentato il liceo scientifico si laurea in Matematica all’ Università di Trento e in seguito si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Successivamente vince una borsa di studio che le permette di frequentare un anno accademico presso la prestigiosa École de Recherche Graphique di Bruxelles, dove è molto apprezzata in qualità di illustratrice. Approfondisce la sue conoscenze artistiche frequentando il maestro cesiolino Giovanni Sogne, dove apprende la tecnica del graffito, dell’affresco e della pittura murale a secco. Perfeziona la qualità tecnica dell’affresco dal maestro Vico Calabrò e collabora con lui all’affrescatura della facciata della chiesa di San Francesco Saverio a Facen di Pedavena. Frequenta quindi, a Trento, lo Studio d’Arte Andromeda, dove prende parte a un corso sul disegno di figura umana dal vero. Dopo aver frequentato le lezioni di fumetto e di disegno del nudo del maestro Roberto Totaro, è invitata dallo stesso come prima assistente alla lavorazione delle tavole del quinto e sesto libro di Nirvana e de La Gazzetta della Giungla.

    Marta Farina

    (Graffito numero 16 ”Pino de i giornai”)

    Pittrice ed illustratrice è nata Belluno, dove vive e opera. Formatasi inizialmente presso il Liceo Artistico “Leonardo Da Vinci” di Belluno, si diploma in pittura all’ Accademia delle Belle Arti di Venezia nel 2002. Nel 1999 partecipa al progetto Erasmus stabilendosi a Parigi e frequentando i corsi dell’Ecole Estienne e approfondendo tecniche quali l’incisione e la litografia. Negli anni successivi segue diversi corsi di perfezionamento nel campo dell’illustrazione per l’infanzia presso la Scuola Internazionale di Illustrazione per l’infanzia di Sarmede (TV). Dal 2004 si specializza nella tecnica dell’affresco e delle decorazioni murali, diffondendo quest’arte antica anche nelle scuole, tenendo corsi di pittura murale ed affresco. E’ stata inserita nell’ANNUAL dell’Associazione Italiana Illustratori sia nel 2009 che l’anno seguente. Attualmente svolge la sua attività di illustratrice a tempo pieno e ha al suo attivo già numerose pubblicazioni in Italia e all’estero (Francia). Ha illustrato, tra gli altri le seguenti pubblicazioni: Giocano le parole (Kellermann Editore, 2012), I sogni del serpente piumato (Franco Cosimo Panini Editore, 2013), Il taccuino della sanità (GV Edizioni, dicembre 2012) e La surprise (Dadoclem Editions, France, 2014).

    Albino Mezzacasa

    (Graffito numero 18 ”L’Araba Fenice”)

    Nato il 4 aprile 1950 a La Valle Agordina (BL), dove risiede ed opera.

    Artista poliedrico, la sua attività coinvolge varie attività artistiche, dalla scultura del legno, sua specialità e dove è un attento conoscitore tecnico di vari tipi di legno, dalla lavorazione del ferro, al disegno a china, alla grafica d’arte della puntasecca e dell’acquaforte sviluppata nella Stamperia d’Arte Busato a Vicenza e in fine ad alcune esperienze con la tecnica del graffito tradizionale a fianco dell’artista falcadino Dunio Piccolin.

    Discendente da vecchia famiglia di falegnami, anche mobilieri, il suo lavoro (impiegato comunale) per necessità è stato di tutt’altro genere, ma il richiamo del legno e dell’arte lo ha portato fin da bambino ad indagare mondi di fantasia, cimentandosi con passione e profitto soprattutto nella scultura.

    Mezzacasa è uno dei pochi artisti agordini, l’altro è Tita Zasso, che ha partecipato all’ex tempore di scultura di San Martino a Belluno; presente per sei edizioni alla manifestazione del capoluogo e nel 2004 gli è stato assegnato il “Premio Scuola”.

    Nel corso della sua attività artistica tiene diverse mostre personali e collettive e partecipa a diversi simposi internazionali di scultura estemporanea (Recoaro Terme, Motta di Livenza, Sappada, Auronzo, San Giorgio delle Pertiche, Canale d’Agordo ecc.ecc.).

    Tra le sue opere lignee si ricordano il nuovo altare maggiore nella parrocchiale di La Valle Agordina, la Madonna della Neve nella chiesetta degli Alpini a Passo Duran, la Madonna di Loreto nel villaggio di Fadés a La Valle e il Crocefisso di un edicola a Crostolin di Agordo.

      Enrica Moratelli

      (Graffito numero 6 ”La via del grano”)

      Restauratrice e pittrice, nasce a Occhibello (Rovigo); ora vive e lavora a Bologna. Consegue il diploma di “Stilista di Moda” all’Istituto Alfonso Rubbiani di Bologna nel 1994, ma ben presto il suo interesse si sposta nell’ambito del restauro delle opere d’arte. Numerosissimi sono i suoi interventi di restauro: dal soffitto dipinto nel Salone delle Feste di Palazzo Pepoli (Bologna), ai dipinti murali e agli altari lignei dipinti e dorati della chiesa di San Petronio (Bologna), al soffitto dipinto e dorato di Palazzo Ducale (Modena), agli affreschi del Castello di Minerbio (Bologna) e molti altri. Nei diversi anni trascorsi a contatto con le opere dei grandi maestri del passato, si specializza nel ritocco pittorico di quadri e affreschi e approfondisce lo studio dei materiali e delle tecniche antiche della decorazione. Questo suo interesse la porta ad appassionarsi anche al graffito tradizionale: tra i lavori con questa tecnica una menzione particolare va all’opera “Bologna nel lungo ottocento” realizzata per i 150 anni dell’Unità d’Italia e a quella per “La fondazione di Casule” commissionata dal Comune di Camaiore (Lucca) nel 2011.

        Paolo Mosca

        (Graffito numero 20 ”Le ere e el sorch”)

        E’ nato a Frassenè Agordino nel 1955. Ha vissuto e lavorato fino a qualche anno fa nel natio paese per poi trasferirsi di recente a Toccol di Agordo.
        Come molti giovani agordini è diplomato all’Istituto Minerario Umberto Follador.
        Due le passioni coltivate fin da giovane, il disegno (paesaggi, volti di donna, nudi a matita) e l’alpinismo (numerose le ascensioni sulle Dolomiti).
        Il lavoro lo ha portato fuori provincia, in Sicilia, dove un incidente ne 1983 lo ha immobilizzato su una sedia a rotelle.
        Ha ripreso così a dedicarsi all’arte, realizzando dapprima lavori al pirografo.
        Da un incontro con il pittore Carlo Mialich, che lo ha seguito per tre anni, ha perfezionato le tecniche pittoriche, specie nell’acquerello, con cui raffigura sopratutto le sue care montagne.
        Nella sua produzione anche realizza anche particolari icone, due delle quali sono state scelte per una grande mostra allestita a Caltanisetta in occasione del Giubileo.

        Franco Pagliarulo

        (Graffiti numero 4 “Ricordo di bimbi d’inverno” e numero 12  ”Il filo del racconto” )

        è pittore e ritrattista di professione. Nasce nel 1962 a Noicattaro (Ba) e dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Artistico di Bari si trasferisce a Roma dove inizia la sua carriera di ritrattista. Si stabilisce in seguito nel 1986 in Toscana, a Massarosa (Lucca), dove ancora oggi vive e lavora. Oltre all’attività del ritratto, che lo porta a viaggiare nelle più importanti città d’arte italiane ed estere, Pagliarulo, a partire dagli anni ottanta realizza scenografie teatrali a Lucca e lavora come illustratore per importanti case editrici come la Corrado Tedeschi Editore (dal1988 al 2013), la Macro Edizioni, la Emi e per diverse agenzie pubblicitarie di Firenze. Dal 1991 Pagliarulo diventa allievo del maestro di Shodo (arte della calligrafia giapponese) Norio Nagayama e si diploma al 3° Dan della “Japan educational calligraphy” di Tokyo e nel 1993 partecipa a seminari di calligrafia e pittura ad inchiostro in Giappone. Dal 2009 è Curatore Artistico dell’evento “Sgraffiti a Casoli”, ridente borgo ai piedi delle Alpi Apuane, in comune di Camaiore (Lucca), che conta oltre una cinquantina di graffiti.

          Dunio Piccolin

          (Graffiti numeri 1 ”La leggenda di Agordo”- 2 “…da tuti quanti i paés de la val…” – 3 “La storia del pane” – 5 “La vigilia di San Nicolò” –  7”Omaggio allo studio” – 9 ”Scuola, maestra di vita”- 11 ”Omaggio ai Gir”- 14 ”El barba Teto, el barba Toni” – 17 ”Il Nani Pompier”- 19”Na olta in campagna”  – 20 ”Le ere e el sorch”- 21 ”Andar per boschi”)

          nasce ad Agordo nel 1970 e risiede a Falcade (Bl). Pittore, incisore, litografo, affrescatore ed esperto nella tecnica del graffito tradizionale, è l’ideatore e il direttore artistico di “Agordo Paese del Graffito”. Ogni anno per l’evento artistico realizza, con gli allievi della Scuola Primaria di Agordo, un’opera a graffito. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1992 e, nel 1999, dopo gli insegnamenti sulla pittura murale dei maestri Gina Roma, Riccardo Schweizer, Vico Calabrò e Giovanni Sogne, esegue numerosi dipinti murali e graffiti. Sue opere murali (oltre 120 nel 2019) si trovano in provincia di Belluno, Trento, Treviso, Venezia, Treglio e San Salvo (Chieti), Vergiate (Varese), Casoli di Camaiore (Lucca), Zurigo (Svizzera), Luszyn in Polonia e all’Università di Trujillo in Perù. Nel 2013 esce una corposa monografia dedicata ai suoi dipinti murali scritta dallo storico dell’arte Maurizio Scudiero ed edita da Nuovi Sentieri Editore. Tra le sue molteplici attività artistiche si menziona la frequentazione, dal 2004, della Stamperia d’Arte Busato a Vicenza dove ha eseguito, fino ad oggi, oltre 130 lastre calcografiche e circa 200 opere litografiche.

            Manuela Sabatini

            (Graffiti numero 10 ”El Kasèlo” e numero 22 ”Laoret e ciacole”)

            pittrice ed affrescatrice, nasce a Milano, ma vive ed opera ad Introbio (Lecco). Molteplici sono i corsi formativi ad indirizzo artistico ai quali ha partecipato: nel 1980 frequenta il Corso di pittura su tessuto (batik/serti) e di disegno dal vero e acquerello presso la scuola di Leoncavallo di Milano; dal 1977 al 1982 frequenta il Corso di pianoforte all’ Istituto Magistrale Virgilio di Milano; nell’anno scolastico 1993/94 si diploma all’Istituto d’Arte Caterina da Siena di Milano come Tecnico della grafica e della pubblicità; nel 1997 frequenta il Corso di batik e di affresco presso il Centro Orientamento Educativo di Barzio e nel 2005 il Corso di pittura naturalistica e di erboristeria alla sede ANANDA ASHRAM di Milano. Dal 2007 intraprende con successo la sua esperienza come pittrice di affreschi per il comune di Parlasco e di Taceno, in Valsassina (Lecco). In seguito esegue altri affreschi nella provincia di Lecco, di Bergamo e di Pavia. Da qualche anno si cimenta anche nella tecnica del graffito, tenendo dei corsi per adulti e nelle scuole. È stata invitata dal curatore artistico Franco Pagliarulo, per due edizioni, all’iniziativa “Sgraffiti a Casoli”.

              Samuele Vanni

              (Graffiti numero 15”Ricordi” e numero 13 ”Giochi in piazzetta”)

              pittore e scultore, è nato a Viareggio (LU) nel 1962; vive e lavora tra Viareggio e Firenze. Si diploma all’istituto statale di arte di Porta romana a Firenze nella sezione del corso di pittura. Frequenta il corso libero di nudo all’accademia di belle arti a Firenze. Nel suo ricco percorso artistico è stato allievo del maestro Silvestro Pistolesi, ha frequentato gli studi di Antonio Ciccone, del maestro Pietro Annigoni e del pittore Riccardo Tommasi Ferroni. Frequenta per diversi anni, occupandosi di scultura, gli studi di Marcello Tommasi a Pietrasanta e a Firenze. Collabora con Pistolesi alla realizzazione di affreschi di carattere sacro e non, in chiese e ville. Ha partecipato a numerose collettive e rassegne d’arte ed eseguito diversi affreschi tra i quali si ricordano, nel 2000, quelli presso il convento di La Verna (AR) e, nel 2004, un ciclo di affreschi, per un totale di 80 mq, nella chiesa di S. Sebastiano della città di Massa. Nella sua carriera artistica ha realizzato vari ritratti e numerose copie di dipinti di antichi maestri. Dal 1998 prosegue ininterrottamente l’attività di insegnamento di materie artistiche.

              Si possono ammirare tutti i graffiti passeggiando tra le vie del bel borgo di “Le Ville” e lungo il corso del torrente Campregana, e sono facilmente individuabili grazie alla “mappa” creata da Dunio e aggiornata ogni anno.

              agordo paese del graffito
              Agordo Paese del Graffito Mappa 2019

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