Larice - Le leggende delle Dolomiti

-La leggenda della nascita del Larice-

di Elisa Manfroi

 

Merisana, Signora dei Lastoi de Formin era anche Regina delle Ondine: queste ultime erano spiriti femminili benevoli, legati all’ acqua, dalla quale uscivano ogni giorno a Mezzodì, per scoprire le meraviglie della Terra.

La regina Merisana si sposò, sulle rive del laghetto, con il Sovrano dell’ Antelao, il Re dei Raggi: tutte le creature del Regno, che molto amavano Merisana, accorsero al matrimonio, portando in dono ogni tipo di fiore delle Dolomiti.

I fiori erano talmente tanti che i Nani della Montagna decisero di unirli tutti in una “composizione” a forma di Albero: i fiori però erano recisi e l’albero cominciò a seccarsi.

Merisana, allora, si tolse il velo da sposa e lo adagiò sopra l ‘albero rinsecchito, donandogli linfa vitale. L’ albero riprese vita, germogliando con vigore, e venne chiamato LARICE (dal greco “Laros “che significa “Piacevole” per il tipico profumo della Resina di larice) ed e’ l unica conifera che in autunno, cambia colore della chioma diventando Rossastra e, in inverno, perde gli aghi.

Per poi rifiorire, come per magia, ogni primavera grazie al velo di Merisana.

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